Lo statuto

CAPO I

ORIGINI E SCOPI

 

ART. 1 - L'istituzione degli Asili Infantili per la città di Bologna, sotto l'invocazione dei SS. Innocenti, sorta per iniziativa di un comitato promotore costituitosi nel 1847, eretta in corpo morale con R. Decreto 30 marzo 1862 con veste di Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza, ha assunto natura giuridica privata con decreto in data 24 maggio 1994 della regione Emilia - Romagna, che stabilisce fra l'altro, che l'Ente è soggetto alla normativa risultante dal combinato disposto degli artt. 12 e seguenti del Codice Civile e della L.R. n. 35 del 1987.                            

Essa ha per iscopo primario di educare bambini residenti nei Comuni di Bologna e limitrofi attraverso la gestione di una o più scuole o asili.                   

Può intraprendere qualsiasi iniziativa atta ad offrire opportunità educative e di socializzazione a bambini ed adolescenti.

 

ART. 2 - Il Consiglio di Amministrazione stabilisce le rette da corrispondersi per la frequentazione delle attività, con facoltà di ridurle o financo di annullarle per eventuali famiglie indigenti.

 

 CAPO II

MEZZI DI CUI DISPONGONO GLI ASILI

 

ART. 3 - L'Istituzione trae i mezzi per raggiungere i propri fini:

1) dalle rendite patrimoniali;

2) dalle contribuzioni dei Soci;

3) dalle rette corrisposte per la fruizione dei servizi prestati;

4) dalle elargizioni qualsiasi di corpi morali e di cittadini generosi e caritatevoli.

  

CAPO III

SOCI

 

ART. 4 - Le domande d'iscrizione a Socio controfirmate da un Socio presentatore sono sottoposte a votazione in seno al Consiglio di Amministrazione.

I Soci sono tenuti all'osservanza dello statuto e dei regolamenti dell' Istituzione e perdono la qualità di Soci per recesso o esclusione.

L'esclusione dei Soci per morosità è deliberata dal Consiglio di Amministrazione;

l'esclusione dei Soci prevista dall'art. 24 III comma del c.c. è deliberata dall'Assemblea dei Soci.

I Soci che in qualsiasi modo si rendano benemeriti verso l'Istituzione possono essere onorati per deliberazione del Consiglio di Amministrazione con il titolo di Soci benemeriti.

  

CAPO IV

ASSEMBLEA DEI SOCI

 

ART. 5 - L'Assemblea dei Soci è indetta e presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Partecipano all'Assemblea con diritto di voto i Soci che sono iscritti da almeno tre mesi e che non sono in mora con il pagamento delle rispettive contribuzioni.

L'Assemblea deve essere convocata una volta l’anno per l'approvazione del bilancio nonché per procedere ogni biennio alla rinnovazione del Consiglio di Amministrazione.

Può inoltre essere convocata in via straordinaria per deliberare le modificazioni statutarie proposte dal Consiglio di Amministrazione, nonché ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o ne venga fatta richiesta da almeno un decimo dei Soci di pieno diritto.

 

ART. 6 - Gli inviti per l'Assemblea dei Soci debbono sempre contenere l'indicazione degli oggetti da trattarsi e si fanno per mezzo di lettera ai singoli Soci aventi diritto di voto, da recapitarsi almeno cinque giorni prima di quello fissato per la convocazione dell'Assemblea stessa.

 

ART. 7 - L'Assemblea non è valida, in prima convocazione, se non interviene almeno la metà dei Soci di pieno diritto.

In seconda convocazione, indetta dal Presidente per il caso di mancanza di un tal numero, l'Assemblea è valida con l'intervento di almeno un quarto dei Soci o di loro delegati, ovvero, qualora l'Assemblea sia chiamata a deliberare modificazioni statutarie, con l'intervento di un numero di Soci o di loro delegaci non inferiore ad un terzo dei Soci di pieno diritto.

Le deleghe non possono essere conferite che a Soci ed ogni Socio non può avere più di due deleghe.

Le deleghe concorrono a formare il numero legale.

Le deliberazioni dell'Assemblea sono prese a maggioranza assoluta di voti degli intervenuti e dei rappresentati, o con il voto favorevole dei 2/3 degli intervenuti o rappresentati trattandosi di modificazioni statutarie.

La votazione per la nomina dei Consiglieri è fatta per schede segrete, nel caso in cui vi sia parità di voti, prevale il Socio con maggior anzianità di appartenenza.

Per la verifica delle votazioni il Presidente nomina due scrutatori fra i Soci presenti.

ART. 8 - I verbali delle Assemblee sono stesi dal Segretario e firmati dal medesimo e da chi ha presieduto la riunione.

  

CAPO V

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E PRESIDENZA

 

ART. 9 - L'amministrazione dell'Istituzione è affidata ad un Consiglio di Amministrazione composto da 11 membri eletti dall'Assemblea dei Soci.

 

ART. 10 - Il Consiglio, nella sua prima adunanza, nomina fra i suoi componenti, a maggioranza assoluta di voti segreti, il Presidente ed il Vice Presidente, nonché i Consiglieri delegati a sovraintendere alla segreteria, all'economato, al funzionamento dei servizi educativi e a quant'altro si renda necessario.

Il Consiglio di Amministrazione può nominare un direttore della Associazione che dovrà essere scelto tra persone estranee al Consiglio, con l’incarico di dare esecuzione alle decisioni del Consiglio stesso, del Presidente e, nel caso, del Vice Presidente, nonché di provvedere alla gestione ordinaria della Associazione lungo le linee programmatiche decise dal Consiglio di Amministrazione.

Entro i suddetti limiti il direttore potrà avere il potere di firma.

Al direttore spetta un compenso che verrà stabilito annualmente ed in via anticipata dal Consiglio di Amministrazione.

 

ART. 11 - Il Consiglio resta in carica due anni ed i suoi membri possono essere rieletti.

In caso di cessazione anticipata di un Consigliere nel corso del biennio,  il Consiglio di Amministrazione coopta il primo dei non eletti, che resta in carica fino alla scadenza del biennio.

 

ART.12 - II Consiglio:

1) provvede all' amministrazione dell’Istituzione ed al suo regolare funzionamento;

2) provvede all' iscrizione dei Soci ed all’esclusione per morosità dei Soci;

3) predispone il bilancio da sottoporre all'approvazione dell' Assemblea; delibera, se occorre, i regolamenti di amministrazione e di servizio interno e per il personale;

4) promuove, quando occorra, le modificazioni dello Statuto;

5) nomina, sospende e licenzia i dipendenti;

6) delibera in genere su tutti gli affari che interessano l'Istituzione e che non siano di competenza dell'Assemblea dei Soci.

 

ART. 13 - I componenti del Consiglio di Amministrazione prestano l'opera loro completamente gratuita.

 

ART. 14  -  II Presidente:

1) rappresenta l'Istituzione di fronte ai terzi ed in giudizio;

2) convoca il Consiglio di Amministrazione e l'Assemblea dei Soci e presiede e dirige le rispettive adunanze;

3) provvede all'esecuzione delle deliberazioni adottate dal Consiglio e dall' Assemblea;

4) cura la corrispondenza;

5) prende, in caso di urgenza, quelle misure che reputa necessarie informandone poscia il Consiglio di Amministrazione, nella prima adunanza successiva, per la ratifica.

Nel caso di assenza o impedimento del Presidente, lo sostituisce il  Vice Presidente ed, in mancanza anche di questi, il Consigliere più anziano di nomina o, a parità di nomina, il più anziano di età.

 

ART.15 - II Consiglio di Amministrazione è convocato tutte le volte che il Presidente ne riconosce il bisogno o l'opportunità o quando ne facciano richiesta scritta almeno tre membri.

Gli inviti debbono pervenire ai componenti del Consiglio di Amministrazione almeno tre giorni prima dell'adunanza ed almeno 24 ore prima nelle convocazioni d'urgenza. Essi potranno in ogni caso essere spediti anche via telefax e con altri mezzi elettronici.

Gli oggetti da trattarsi, debbono essere di norma indicati nell' invito; in mancanza debbono essere comunicati ai Consiglieri almeno 24 ore prima della riunione.

 

ART. 16 - Per la validità delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione è necessario l'intervento della maggioranza dei suoi membri.

 

ART. 17 - Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti degli intervenuti, non computandosi le astensioni.

Le votazioni possono essere palesi o a voti segreti: le deliberazioni concernenti persone si debbono prendere a voti segreti.

Nelle votazioni, allorquando siavi parità di voti, prevale il voto del Presidente.

 

ART. 18 - I processi verbali delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione sono stesi dal Segretario o, in mancanza di esso, da quell'Amministratore che dal Consiglio viene designato. I processi verbali sono firmati da tutti gli intervenuti ed ove qualche Amministratore si allontani o rifiuti di firmare, ne viene fatta menzione.

 

ART. 19 - Gli Amministratori che senza giustificato motivo non intervengono tre adunanze consecutive decadono dalla carica. La decadenza viene pronunciata dal Consiglio di Amministrazione.

  

CAPO VI

DISPOSIZIONI GENERALI E FINALI

 

ART. 20 - I pagamenti sono disposti a firma congiunta del Presidente o di chi lo sostituisce, e del Consigliere delegato a sovrintendere all' economato.

 

ART. 21 - Per le materie non contemplate nel presente Statuto, si osservano le disposizioni del Codice Civile, nonché le disposizioni legislative e regolamentari vigenti.

 

  

Bologna ,  22  maggio  2008